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Bagheria – Orrore all’A.S.V.A, cane ucciso

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“Abbiamo infastidito i maltrattatori di animali”
Atto intimidatorio ai danni dell’A.S.V.A., l’associazione animalista della Regione Sicilia che si occupa della lotta contro ogni forma di sfruttamento, di violenza ed uccisione di animali. Domenica mattina un cane meticcio di grossa taglia, ospite dell’associazione da parecchio tempo, è stato ritrovato ucciso, incaprettato e trascinato con una corda legata alle gambe posteriori. L’orrendo crimine che ha visto vittima “Bobby”, questo il nome del cane, è avvenuto nei pressi del rifugio dell’A.S.V.A., in zona comunale marino I a Bagheria. Sconcertante la scena a cui hanno dovuto assistere gli operatori della struttura giunti sul posto. Subito dopo il loro arrivo sono stati chiamati i Carabinieri ed i veterinari dell’Asp. La carcassa del povero animale è stata affidata all’istituto zooprofilattico di Palermo che si occuperà di effettuare l’autopsia per definire le modalità con cui il cane è stato ucciso. “Non è la prima volta che ci troviamo davanti scene simili” – ha spiegato Giuseppe Mattei, uno dei rappresentanti A.S.V.A. Sicilia – “Una vera e propria esecuzione eseguita su un cane indifeso. Riteniamo si tratti di un vero e proprio atto intimidatorio in stile mafioso. Purtroppo da anni siamo costretti a denunciare maltrattamenti ed uccisioni di animali a Bagheria e dintorni e questo ha dato fastidio a tanti farabutti. Molteplici le minacce che abbiamo talvolta ricevuto in maniera indiretta. Corse clandestine di cavalli, lotte tra pitbull e tanto altro fanno ancora parte del nostro territorio e come sempre sono gli animali le prime vittime”. L’associazione, grazie al contributo di alcune decine di volontari ed al sostegno di oltre 70 aderenti, sin dalla sua costituzione, si è fatta carico di denunciare maltrattamenti, abbandoni e uccisioni di animali di cui è venuta a conoscenza, direttamente o tramite segnalazioni ricevute anche anonimamente. Grazie alla nuova Legge 189/04, che prevede pene più severe per chi uccide, maltratta o abbandona animali d’affezioni, è possibile perseguire coloro che si rendono artefici di reati su animali, in modo più efficace rispetto a quanto accadeva in precedenza. “La nostra opera si svolge nell’intero territorio della regione Siciliana, ma in particolare nella provincia di Palermo che è divenuta, in pochissimo tempo, un punto di riferimento per diverse amministrazioni comunali, volontari animalisti e cittadini comuni. Sia chiaro, non ci fermeremo ” – ha concluso il rappresentante A.S.V.A. Giuseppe Mattei.

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