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Cimitero dei Rotoli, tra sporcizia, fontanelle senza acqua, cumuli di immondizia e di sterpaglie


Riesplode la questione del Cimitero dei Rotoli a Palermo. Nella settimana che porta alla Domenica delle Palme, sono in molti a lamentare le condizioni indecorose e lo stato di incuria  in cui versa il Cimitero. Dei problemi che affliggono la struttura, la gente ha individuato il “colpevole”: che si parli di trascuratezza o di sporcizia, è il Comune a dover riprendere in mano la situazione dando una cornice ideale alla visita alle salme dei propri cari. Su questo i palermitani non hanno il minimo dubbio. E chiedono interventi tempestivi, dato l’avvicinarsi delle ricorrenze. Ieri mattina chi ha visitato il proprio defunto ha trovato tanta sporcizia, fontanelle senza acqua, cumuli di immondizia e di sterpaglie. A questo si aggiungono i tanti mendicanti che chiedono indisturbati l’ elemosina ai visitatori fra le tombe magari interrompendo le preghiere di qualcuno. Già il giorno di San Giuseppe, i consiglieri comunali, Filippo Occhipinti e Gaspare Lo Nigro, hanno effettuato un sopralluogo al cimitero. “La situazione è di una gravità non immaginabile se non viene vista con i propri occhi – queste le parole di Occhipinti – oltre un centinaio di salme depositate tra la sala Bonanno e un altro magazzino in attesa di tumulazione, rifiuti non ritirati, cattivi odori e sporcizia. A prescindere dalla raccolta differenziata o dal fatto che la Rap vada a ritirare i rifiuti, la puzza e la sporcizia, erano insopportabili. Il sindaco faccia una passeggiata per i viali del cimitero per constatare di persona la situazione. Servono soluzioni strutturali come un nuovo cimitero o un allargamento degli esistenti. Inoltre, va rivista la situazione del fine settimana. Chi muore di venerdì dopo mezzogiorno deve attendere il lunedì mattina prima di essere seppellito, dato che la domenica non vengono fatte tumulazioni né vengono rilasciate autorizzazioni alla sepoltura visto che gli uffici sono chiusi. Il lunedì mattina si rischia di aspettare anche diverse ore dietro la porta del cimitero. Tutto ciò è inaccettabile”. “Non è possibile andare avanti così. Non avere rispetto per i propri cari è la cosa peggiore che si possa fare”, queste le parole del consigliere Lo Nigro. Ma a quasi una settimana di distanza da quel sopralluogo nulla è cambiato e le cataste di rifiuti sono ancora nei viali del cimitero. Un’emergenza che non sembra trovare fine e che, inoltre, presenta anche alcuni rischi di illegalità strettamente legati al caso del cimitero che dovrebbe sorgere a Ciaculli, un progetto di cui si parla da troppo tempo e fermo ancora allo stato embrionale, sepolto in qualche cassetto ormai da troppo tempo.

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