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Giovani medici inglesi reclutati dall’Isis

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Nove giovani medici inglesi ma di origini sudanesi sono entrati in Siria per lavorare negli ospedali dell’Isis. Queste sono le sconcertanti notizie che giungono dall’Observer, un quotidiano britannico. A quanto sembra i giovani, 4 donne e 5 uomini tra i 18 e i 25 anni, erano stati mandati dalle famiglie a studiare in Sudan per mantenere un contatto con le proprie origini. Ma anche questi nove ragazzi, alcuni da poco laureati altri ancora studenti, sono stati attratti nella trappola dell’Isis. Così dal Sudan sono sbarcati in Turchia, e da lì sono riusciti a passare in Siria sfruttando i tanti “buchi” del confine turco-siriano. Al dramma della notizia si aggiunge in questo caso anche quello delle famiglie dei giovani, che appena saputa la notizia sono subito partite per la Turchia implorando i propri figli di tornare indietro. Proprio la famiglia di uno di loro è stata quella che per prima ha saputo della sciagurata partenza, grazie a una foto che Lena Maumoon Abdulqadir, 19 anni, ha mandato alla sorella poco prima di entrare in Siria. Nel messaggio diceva di voler andare ad “aiutare il popolo siriano”.  “Siamo subito partiti per la Turchia per cercare di saperne di più e per implorare i nostri figli di ripensarci e tornare indietro” ha dichiarato il padre di uno dei ragazzi al quotidiano turco Birgün , “in Africa c’erano tanti posti dove fare volontariato curando persone in difficoltà, perché proprio in Siria?”.  Il leader dell’opposizione turca Mehmet Ali Ediboglu, intervistato dall’Observer, ha affermato che i giovani stanno lavorando  a Tel Abyad, un villaggio a poche miglia dal confine turco. Ma rintracciare il luogo in cui si trovano i ragazzi non sarà difficile per l’intelligence turca, basterà tracciare i messaggi che ogni giorno inviano dai cellulari alle proprie famiglie: “non preoccupatevi”, “stiamo bene”, “lavoriamo in ospedale”. In ogni caso le autorità turche stanno collaborando con quelle inglesi per risolvere la questione.

Questo episodio è purtroppo solo l’ultimo di una lunga lista, che dimostra l’efficacia della propaganda dell’Isis soprattutto tra i giovani arabi residenti in occidente. Video, documentari, la rivista ufficiale “Dabiq”, sono tutti strumenti molto efficaci per far risultare attraente lo Stato Islamico. Proprio ieri si è scoperta la pubblicazione di un e-book in lingua inglese intitolato “Il viaggio sacro” che spiega come raggiungere la Siria e come diventare provette reclute dell’Isis. Una vera e propria guida, pensata per i giovani, che spiega cosa portare, chi contattare e dove andare. Per essere subito pronto, un buon soldato deve avere, ad esempio, un caricabatteria a energia solare, protezioni per gambe e ginocchia, un binocolo e persino una forchetta. Oltre a queste informazioni sono poi incluse testimonianze e consigli di chi è già riuscito a portare a termine il viaggio. Proprio come una Lonely Planet.

Silvio Majorino

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