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Il M5S chiede l’espulsione di Bilardi e Scopelliti dalla Commissione Antimafia

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Le indagini su Helg, su corruzione e pubbliche amministrazioni e altre su collusione tra colletti bianchi e mafia, hanno portano l’antimafia a rivolgere i propri riflettori verso l’antimafia stessa. E’ scontro in parlamento tra il fronte dell’antimafia “buona” e quello dell’antimafia “cattiva”. Quella “cattiva”, secondo M5S è quella che si annida all’interno dei partiti rivali. Le ultime accuse del movimento di Grillo riguardano il senatore Giovanni Bilardi (Area Popolare NCD-UDC), membro dal 2013 della Commissione parlamentare Antimafia. Commissione di cui è presidente l’onorevole Rosy Bindi. Il senatore è nuovamente indagato dalla procura di Catanzaro per abuso d’ufficio assieme al suo collega di partito ed ex governatore Giuseppe Scopelliti. Il M5S ci va giù duro col collega senatore. Chiede al presidente della commissione Rosy Bindi di rimuoverlo e di sostituirlo. Il movimento 5S non è nuovo a questa azione. Nell’ottobre 2013, i grillini scrissero già al presidente Grasso, facendogli notare che al loro stesso tavolo antimafia sedeva il senatore, indagato dalla Procura di Reggio Calabria per peculato, falso e truffa. Si trattava dell’indagine della Finanza “Spese folli” che nel 2013 indagò sulle spese folli dei capigruppo di partiti da Milano alla Sicilia. La corte dei Conti quantificò i rimborsi : 101.236 euro all’Alpe, 40,5 mila alla Federation Autonomiste, 81 mila al Pdl, 61 mila al Pd, 81 mila a “Stella alpina”, 236.217 euro all’Union Valdotaine. “Paradossale – scrive il M5S a Grasso a proposito del senatore Bilardo – che a costui venga demandato l’esame di questioni delicatissime, come la trattativa Stato-Mafia che vede come imputato quello stesso Nicola Mancino al quale era a servizio”.

di Sbacchis

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