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Impianto sportivo Zen: appello alla Città ed al Comune

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[dropcap size=small]E[/dropcap]rano gli anni ‘90, gli anni dei Mondiali di calcio, delle Universiadi e dei Mondiali di ciclismo su pista. Gli anni del nuovo stadio e del velodromo. Anni lontani  dal presente di desolazione, degrado, distruzione. Gli impianti sportivi comunali sono diventati precocemente vecchi, mal tenuti, qualcuno inagibile, qualcuno cade letteralmente a pezzi, qualcuno (il velodromo Paolo Borsellino, per intenderci) diventato un luogo  per vandali e un comodo bancomat per ladri sempre più esigenti, che infatti hanno portato via di tutti. Gli ultimi due vandali  arrestati dai Carabinieri avevano già smontato trentadue batterie da 12v 65 Ah, circa 100 metri di cavi in rame, una batteria box, un gruppo di continuità e un quadro elettrico…

E’ quest’ultimo furto che ha praticamente paralizzato le attività delle sei società – Ludos (calcio femminile), Amatori Palermo e Iron Team (Rugby), Cardinals Palermo e Sharks Palermo (Football Americano), Fuori campo (Baseball) – che al Velodromo hanno il loro quartiere generale. Ed è quest’ultimo furto che ha fatto traboccare il vaso della sopportazione.

I ragazzi che si allenano settimanalmente al Velodromo, chiuso al pubblico e in totale stato di abbandono da anni, hanno deciso di farsi sentire, considerando intollerabile la tribuna cadente, un campo da gioco non regolare, spogliatoi e palestre poco funzionali e torri e faro spenti. E hanno iniziato lanciando un hashtag (#ridateciilvelodromo), fondando un gruppo su Facebook (“Ridateci il velodromo”, che ha già 6000 like) per poi organizzare un flash mob a Piazza Politeama (lo scorso 8 febbraio).

Le società sportive chiedono alle istituzioni, al Sindaco e alla sua Giunta, al Coni Regionale, ai comitati regionali delle federazioni, di organizzare al più presto un tavolo tecnico per sapere quali misure possono essere adottate nell’immediato e nel medio termine affinché queste realtà possano continuare a portare i colori della città e tenere alti i valori dello sport palermitano.

Quanto accaduto dovrebbe coinvolgere ogni sportivo – scrivono gli atleti – potrebbe essere il Velodromo, potrebbe essere qualsiasi altro impianto d’Italia. Non permettiamo che questo possa accadere. Oggi non resteremo passivi a tutto questo e lotteremo affinché se ne parli e il Comune ci ascolti”.

I ragazzi hanno sfilato da via Ruggero Settimo a piazza Politeama. E in piazza, indossando le maglie delle loro squadre, protezioni e caschi ben allacciati, hanno simulato una partita. Suscitando la curiosità dei passanti, poco abituati a quella palla ovale, certo meno conosciuta di quella rotonda del calcio, ma tanto amata da questi giovani che si sono visti sottrarre il loro campo, per molti una casa, per tutti luogo di sogni e speranze, di gioie e sacrifici.

Chiediamo l’intervento immediato dell’Amministrazione comunale – ha detto Gaetano Lombardo, presidente dei Cardinals – per restituire non solo agli sportivi, ma alla città di Palermo, un impianto adeguato a una città dove certamente lo sport deve essere considerato non solo come fatto meramente sportivo, ma anche come occasione di crescita e di sviluppo”.

KKKKK
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