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Cafè Alzheimer e Centri Sollievo: un progetto per Marsala e Petrosino

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A San Pietro si sono ritrovati gli esperti con l’Associazione Familiari Malati di Alzheimer Il Comune di Marsala e il Comune di Petrosino in collaborazione con  l’Associazione Familiari Malati di Alzheimer, hanno organizzato al Complesso San Pietro, il convegno

“La Città e l’Alzheimer”, un progetto sul Cafè Alzheimer-Centro di Sollievo, a favore delle persone affette da decadimento cognitivo e dei loro familiari, che è stato approvato dai consigli comunali di entrambi i comuni facenti parte del distretto socio-sanitario n. 52. A portare i saluti dell’Amministrazione lilybetana, l’assessore Salvatore Agate che ha posto l’accento sull’importanza di un Centro specializzato per i malati di demenza sul territorio; a dargli man forte anche i consiglieri comunali e promotori della mozione, Flavio Coppola (in prima linea per far sì che il progetto venga portato avanti) e Rosanna Genna (“ho voluto promuovere in Aula l’argomento dell’Alzheimer perchè oltre a lavorare accanto a familiari che seguono malati con demenza, io stessa ho vissuto in famiglia una vicenda così”). 

Non sono voluti mancare il Capo Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Trapani, Luca Fazio (che si è soffermato sul reperimento di fondi dal Pnrr essenziali per la promozione di iniziative socio-sanitarie) e il direttore del Distretto Socio-Sanitario 52, Rino Ferrari (“demenze e Alzheimer hanno costi sociali evidenti, vogliamo poter sostenere i caregiver, i familiari dei malati, assieme alle Istituzioni”). Il sindaco di Petrosino ha ringraziato l’Associazione e gli specialisti presenti “… è un piccolo seme, quello di oggi, piantato per i nostri territori, ma necessario per sostenere caregiver e pazienti. Noi ci siamo”. 

Il deputato regionale Stefano Pellegrino ha posto l’accento su quello che le istituzioni – a ogni livello – possono fare per promuovere i Centri di Sollievo, da un punto di vista di finanziamenti e di strutture pubbliche. 

Spazio anche per la Presidente di Spazio Donna che con il Comune di Marsala ha promosso un’altra iniziativa sociale e salutare per diffondere la cultura dei disturbi alimentari. 

A iniziare la parte tecnico-scientifica è il Presidente dell’Associazione veronese Giorgio Pedron che quotidianamente svolge un ruolo collante tra pazienti e malati. Del progetto “Centro Sollievo” con il Comune di Marsala e della dimensione epidemiologica della Città, ha parlato il neurologo Giuseppe Gambina, Membro Esperto del Tavolo Istituzionale per il monitoraggio e implementazione del Piano Nazionale Demenze, del Ministero della Sanità/Istituto Superiore di Sanità. Il medico di origine marsalese – anche referente scientifico del Verona Memory Center presso CEMS – ha affermato che a Marsala il 24% della popolazione è ultra65enne: “E’ una società vecchia e i malati di Alzheimer sono più di mille, in centro 412. Quando si ammala un paziente, si ammala anche il suo familiare che se ne prende cura con un’assistenza diretta e con una sorveglianza. All’inizio un caregiver ha una reazione di lutto e negazione, per questo bisogna avere centri di assistenza preparati”. 

Del “percorso di cure” ha parlato Gabriele Tripi, neuropsichiatra responsabile del Coordinamento Centri Disturbi Cognitivi e Demenze della Asp di Trapani: “Parlare di Alzheimer significa parlare di un percorso di cure, dai primi sintomi non eclatanti che possono derivare da malattie cardiovascolari, asocialità, perdita di udito, inattività, fino alla fase cognitiva grave. Al momento è in fase di sperimentazione la cura con anticorpi monoclonali che può rallentare il decorso delle demenze. Significativo è anche, in una fase iniziale, il consenso firmato affinchè un malato abbia un amministratore di sostegno”. 

Porta la sua esperienza da caregiver Giorgio Soffiantini, vice presidente dell’Associazione Familiari Malati di Alzheimer, che ha seguito tutto il decorso difficile della malattia diagnosticata alla moglie: “Per seguirla bene ho dovuto mettermi in pensione anticipata. Molte persone arrivano anche a perdere il reddito per seguire i propri familiari. Io ho imparato a gestire la malattia, le crisi comportamentali, fino a quando mia moglie Chiara non è stata supportata da una RSA con esperti, perchè a lungo andare la casa domestica diventa pericolosa per chi soffre di demenze”. 

Sul finale del convegno – moderato dalla giornalista Claudia Marchetti – sono intervenuti la psicoterapeuta, esperta in neuropsicologia, Paola Errera (“La cura è un’arte, l’approccio col malato deve essere attento e premuroso, bisogna farlo sentire parte integrante di un gruppo”) e Giorgia Stefanescu, educatrice professionale con Specializzazione in Tecniche di rilassamento presso CISERPP (“Il Centro Sollievo per i malati di Alzheimer è un luogo protetto, con professionisti formati che accolgono pazienti con demenza lieve o moderata e i loro familiari che vengono coinvolti in varie attività, imparano a capire cos’è la malattia, come si manifesta e come si comunica”). 

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