Teatro

Cento minuti di magia con la “Cenerentola” di Thierry Malandain e il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo

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Cento minuti di magia con “Cenerentola”, il balletto con le coreografie di Thierry Malandain e le musiche di Prokof’ev che ieri sera ha visto protagonista al Teatro Massimo di Palermo il Corpo di ballo del Teatro diretto da Jean-Sébastien Colau

Grandi applausi per Mojca Lavrenčič, la direttrice dell’Orchestra del Teatro, per il coreografo Thierry Malandain, apprezzato in tutto il mondo per lo stile e la sensualità dei suoi balletti, e per tutti gli interpreti e i solisti del Corpo di ballo che hanno dato prova di grande maestria. Due i cast che si alterneranno nel corso delle repliche e che ieri sera hanno schierato nei ruoli principali Martina Pasinotti nei panni di Cenerentola, Michele Morelli in quelli del Principe, Romina Leone nel ruolo della Fata, Vincenzo Carpino en travesti in quello della Matrigna, insieme alle irresistibili sorellastre interpretate da Alessandro Cascioli Gianluca Mascia. A completare il cast, Diego Mulone nei panni del Padre ed Emilio Barone e Francesco Curatolo in quelli del Maître di danza e di cerimonia, dell’Amico del Principe e dell’Elfo. Scene e costumi di Jorge Gallardo, luci di Jean-Claude Asquié, riprese da Christian Grossard. Completano il team creativo, Vincenzo Veneruso Maître de ballet e assistente del direttore del Corpo di ballo e Guido Sarno, Maître de ballet e assistente alla coreografia.

Si replica fino al 24 marzo.

La coreografia di Malandain, direttore artistico del Ballet Biarritz, affronta con un approccio originale il tema del riscatto della fanciulla sola e sfortunata. «Attraverso l’umanità della storia di Cenerentola, attraverso le sue sofferenze, le sue emozioni, le sue speranze si scrive qualcosa di universale – diceil coreografo -È per dimenticare l’umanità che sanguina, l’ignoranza e la stupidità umana, insomma per tentare di sublimare l’ordinario, che ho coreografato Cenerentola… La mia cultura – prosegue – è quella del balletto classico e senza complessi. Pur riconoscendo che i suoi codici artistici e sociali appartengono ad un’altra epoca, penso che questa materia, frutto di quattro secoli di storia, dia ai danzatori delle risorse inestimabili. Sono considerato classico da alcuni, contemporaneo da altri, mentre semplicemente cerco la danza che amo. Una danza che non si limita al piacere, ma che si riallaccia all’essenza del sacro, come una risposta alla difficoltà di esistere».

Infohttps://www.teatromassimo.it/event/cenerentola/ ; Biglietti: da 14 a 100 euro;

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