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“Contro/verso”: svelato il titolo della nona edizione del Festival delle Letterature Migranti, ai Cantieri culturali alla Zisa

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Focus dedicati a Italo Calvino nel centenario dalla nascita e all’intelligenza artificiale. Al via, i progetti Altrovea cura dell’istituto culturale franco-tedesco Kultur Ensemble e FLM Ad alta voce per la lettura ad alta voce nelle scuole e nei centri aggregativi

Palermo. “Contro/verso” è il tema del prossimo Festival delle Letterature migranti, giunto quest’anno alla nona edizione e in programma dall’11 al 15 ottobre ai Cantieri Culturali alla Zisa. Un viaggio attraverso la letteratura, ma anche le arti visive, il teatro, e la musica, considerate come canone interpretativo del Contemporaneo. “Contro/verso – dice il direttore artistico di FLM Davide Camarrone – è un tema che prova a interpretare il tempo che viviamo, accelerato dal cambiamento climatico e dalla rivoluzione digitale. Contro/verso poiché la destituzione populistica di autorità dei Saperi e la riduzione della capacità di trasmissione del nostro bagaglio culturale azzerano il dialogo. Contro/verso poiché fatichiamo a farci largo tra le macerie del pensiero politico del Novecento e perché controverso è il ruolo delle letterature, spatriate fra il disimpegno e l’autoreferenzialità e in posizione ostinata e contraria al presente”.

Come ogni anno il Festival si occuperà delle tematiche del dialogo interculturale, con la presenza di scrittori e artisti internazionali e autori di seconda generazione, ma anche della mutazione culturale e tecnologica in atto e dedicherà un importante focus all’Intelligenza artificiale con tutte le implicazioni sociali che ciò determina nel sapere e nella vita di tutti i giorni e rispetto al lavoro culturale. Non può mancare inoltre l’omaggio a Italo Calvino, di cui proprio il 15 ottobre ricade il centenario della nascita e che sarà protagonista non solo nel programma letterario ma anche nelle sezioni di musica e arti visive con due nuove produzioni inedite.

Tra le novità di questa edizione due progetti che segnano nuove connessioni nella vita culturale di Palermo e che prenderanno le mosse già nei prossimi giorni per concretizzarsi durante il Festival:Altrove/Anderswo/Ailleurs; e FLM/Ad alta voce.

Altrove/Anderswo/Ailleursè un progetto a cura dell’Istituto culturale franco-tedesco Kultur Ensemble, curato dal Goethe-Institut e dall’Institut français di Palermo.

Il programma di Kultur Ensemble si compone principalmente di residenze artistiche. Con Altrove/Anderswo/Ailleurs, per la prima volta, le residenze sono dedicate ad artisti che vivono in esilio in Germania e in Francia e che lavoreranno per un mese a Palermo, crocevia di culture differenti nei secoli e luogo “altro”, lontano dal vissuto personale di entrambi gli artisti. Un Altrove, appunto, rispetto ai Paesi di provenienza e ai Paesi di esilio/asilo. Il tempo della residenza permetterà ai due artisti di dedicarsi al loro lavoro di scrittura. Un’occasione anche per riflettere attraverso una prospettiva di indagine inedita su un tema di grande attualità oggi in tutta Europa.

“Non è un caso che questo progetto prenda il via da Palermo. È qui che nel 2021 è nata la prima sede di Kultur Ensemble, prevalentemente incentrata sulle residenze artistiche, in una città dove i temi della migrazione e dell’asilo godono di una particolare attenzione.  La nostra intenzione è riproporlo nei prossimi anni come parte integrante del nostro programma – affermano Bianca Bozzeda e Judith Testault, referenti di Kultur Ensemble – Durante le giornate di FLM presenteremo il lavoro dei due artisti selezionati per questa prima edizione di Altrove e affronteremo insieme a intellettuali, scrittrici e scrittori internazionali aspetti giuridici, artistici e letterari dell’esilio/asilo”.

I due artisti residenti sono il regista e fotografo palestinese Samer Salameh, che vive in Francia, e la giornalista, attivista e scrittrice bielorussa Ludmila Pogodina, che vive in Germania. Questa prima edizione si sviluppa in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo oltre che con la Martin Roth-Initiative e l’Atelier des artistes en exil, due strutture che si occupano dell’accompagnamento di artiste ed artisti in esilio rispettivamente in Germania e in Francia.

FLM Ad Alta voce è un nuovo progetto di letture ad alta voce finanziato dal Cepell, (Centro per il libro e la lettura) attraverso il quale FLM animerà l’intera città di Palermo con incontri pubblici in scuole, librerie, biblioteche e centri aggregativi per un anno intero. Il progetto mira a promuovere la lettura di grandi classici della letteratura mondiale, in lingua originale e non, attraverso la realizzazione di laboratori di traduzione e lettura ad alta voce nelle classi della scuola primaria e secondaria di secondo grado e nei centri aggregativi delle periferie. I testi scelti – Jane Eyre dell’inglese Charlotte Brontë, Pippi Calzelunghe della svedese Astrid Lindgren, Il malinteso di Irène Némirovsky, scrittrice ucraina di origine ebraica – tutti scritti da donne e con una forte protagonista femminile, porteranno a riflettere sui valori dell’amicizia, dell’amore e sulla questione di genere. L’obiettivo è quello di educare all’ascolto attento e rispettoso del testo originale e al tempo stesso alla produzione attiva di una propria “voce”.

“Il progetto andrà avanti da settembre a maggio con attività diversificate rivolte a bambini, ragazzi, adulti e studenti, dalla scuola primaria alle classi superiori”, spiega Marco Mondino, responsabile del programma educational di FLM. “Attività – conclude – che avranno i loro spin-off in grandi eventi pubblici al Festival delle Letterature Migranti, durante la Giornata internazionale del libro (ad aprile) ed, alla fine dell’anno scolastico, ad Una Marina di libri”. 

Si parte la prossima settimana (fino a maggio 2024), con gli incontri di lettura ad alta voce per le scuole primarie e con eventi anche nelle librerie e nelle biblioteche destinati ai più piccoli (da 0 a 10 anni); e con il translation slam, la gara di traduzione a cura di Strade Lab (fino ad ottobre 2023).

Dal mese di novembre e fino a marzo 2024 si svolgeranno i laboratori “La parola, l’emozione, la voce” a cura di Giuseppe Cutino, responsabile della sezione di FLM dedicata al linguaggio teatrale. A febbraio partirà anche il translation slam dalla lingua francese mentre dalla primavera (e fino a maggio) entreranno nel vivo i laboratori di lettura ad alta voce, la formazione per educatori e le attività di peer education nei centri educativi.

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