Ambiente

COP28: Marevivo lancia un appello al Papa

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Lettera aperta della Presidente di Marevivo al Santo Padre in occasione della COP28, vertice mondiale sull’azione per il clima

Caro Papa Francesco, siamo quasi arrivati alla conclusione della COP28 e il messaggio che hai mandato forte e chiaro, purtroppo, ci sembra che non sia stato ascoltato: molti i dibattiti imperniati ancora sulle fonti energetiche fossili o addirittura sul nucleare di una finta nuova generazione, ben altro sarà invece fra trenta o quaranta anni quello della fusione nucleare senza scorie.

Tutto questo sta allontanando sempre di più i fondi per le rinnovabili, che ad oggi sono l’unico serio obiettivo da raggiungere per mitigate il collasso climatico nel quale siamo immersi.

Con grande dispiacere abbiamo appreso che i medici ti hanno proibito di affrontare il viaggio per Dubai, dove avresti fatto sentire con la presenza fisica ancora più forte la tua voce, l’unica al di sopra delle parti, per l’umanità sofferente e per la nostra casa comune tanto malandata.

In primis, certo, siamo preoccupati per la tua salute, ma lo siamo anche per l’intera umanità che si trova in un Pianeta che ha la febbre, dove le ondate di calore stanno provocando la diffusione di malattie come il colera e la malaria. Dati allarmanti ci segnalano che nel 2050 ci saranno 21 milioni di morti a causa dei cambiamenti climatici e 7 milioni sono i decessi che attualmente si registrano e che sono riconducibili all’inquinamento. 

È necessaria più che mai una tua nuova azione in questa COP28, nata già con pessimi auspici per l’assenza delle grandi potenze maggiori responsabili delle emissioni di gas climalteranti e con le dichiarazioni negazioniste del Presidente ospitante, il sultano Al Jaber: “l’abbandono delle fonti fossili non consentirebbe uno sviluppo sostenibile, a meno di non voler riportare il mondo nelle caverne”.

Nonostante il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres sia intervenuto dicendo che “Abbiamo le tecnologie per evitare il peggio del caos climatico, se agiamo ora. […] Proteggere il nostro clima è la più grande prova di leadership al mondo. Per questo, vi esorto a prendere l’iniziativa. Il destino dell’umanità è in bilico.” come sempre il dibattito delle conferenze internazionali è più spostato verso i soli meri interessi economici.

Papa Francesco, stupisci tutti e fai sentire la tua presenza mettendo in pratica la tua bellissima enciclica “ Laudato si’ ”. Lancia la transizione ecologica che devono perseguire tutti i popoli della Terra. Fai sentire che si può passare dalle parole ai fatti!

Santo Padre, tu sei il capo della Chiesa e di uno Stato, il Vaticano, il più piccolo al mondo ma seguito da un miliardo di persone. Hai facoltà di mettere in atto la conversione ecologica, iniziando a predisporre – in tutti gli edifici di tua appartenenza – il risparmio energetico e usando energie rinnovabili.

Rinverdendo la regola della nostra dottrina che già ci indicava di astenersi dal mangiare la carne, oggi sarebbe necessario non nutrirsi di animali terrestri e marini una volta alla settimana, partendo da tutte le mense delle scuole e dei conventi: una transizione alimentare come è stata già messa in pratica dai vescovi cattolici inglesi.

Infine, all’insegna di una reale economia circolare, perché non rendere il Vaticano plastic-free e lanciare il Giubileo 2025 zero waste? Questo evento, che vuol dire conversione spirituale, può essere portatore di una conversione nei comportamenti. Un evento mondiale unico.

Rinnoviamo anche la richiesta di prevedere il divieto del volo dei palloncini a San Pietro e in tutte le parrocchie cristiane nel mondo: non sono colombe ma plastica indistruttibile.

Queste azioni concrete sarebbero da esempio in una COP dove lobby fortissime si oppongono ai cambiamenti. Troppi interessi sono in gioco e la falsa economia sovrasta sempre la buona ecologia, che dovrebbe guidare le scelte dei grandi della Terra. 

Papa Francesco, ci rivolgiamo a te perché non sei solo un grande e santo Papa, ma anche un uomo in grado di far cambiare rotta alla nostra civiltà.

Fiduciosa, invio questo ennesimo appello, Padre Santo, perché ti sento veramente il Padre di tutti noi.
 

Con profonda devozione e stima, ti bacio le mani in attesa di una tua risposta, che speriamo ci dia la forza di continuare a credere in un futuro possibile!

Com. Stam. + foto

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