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UNAR. XIX Settimana di azione contro il razzismo

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Tre giorni di iniziative a Niscemi, Raddusa e Tusa, con il progetto INSIEME SI PUO’ della cooperativa San Francesco, ma anche a Grammichele, Vizzini e Caltagirone, con il progetto SPAZIO APERTO della cooperativa “Opera Prossima”

In occasione della XIX Settimana di azione contro il razzismo promossa il 21 marzo dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscrimazioni Razziali),per la Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, in tutta Italia sono state organizzate iniziative di informazione, sensibilizzazione e animazione territoriale nel mondo della scuola, delle università, dello sport, della cultura e delle associazioni. In particolare, nei Comuni di Raddusa (20, 21 e 22 marzo), Niscemi e Tusa (21, 22 e 23 marzo) si svolgerà una “tre giorni” di appuntamenti organizzata nell’ambito del progetto INSIEME SI PUO’, finanziato dall’UNAR e realizzata dalla cooperativa “San Francesco” s.c.sCentro Studi CESTA e Associazione “La Città felice” onlus.

Invece, nei Comuni di Grammichele, Vizzini e Caltagirone la “tre giorni” di appuntamenti che prende il nome dal progetto SPAZIO APERTO, realizzato dalla Cooperativa “Opera Prossima” s.c.s, l’associazione “Giovani per i Giovani” e la cooperativa “Il Geranio” s.c.s.si svolgerà a Grammichele (20, 21, 22 marzo), a Vizzini (21, 22, 23 marzo) e a Caltagirone (22 , 23, 24 marzo).

Le attività del progetto INSIEME SI PUO’ avranno luogo nei tre giorni stabiliti presso i seguenti plessi scolastici: I.C. “G.Verga” di Niscemi, I.C. “L.Da Vinci” di Raddusa e l’Istituto Comprensivo di Tusa. Le attività saranno replicate per ogni sede progettuale e saranno così strutturate: 1^ GIORNATA: Dalle ore 9.30 alle ore 12.30 verrà strutturato un incontro in plenaria denominato “Insieme si può!” moderato da un professionista esperto dove i giovani, tramite domande o affermazioni scritte in anonimo e consegnate al conduttore, potranno animare il dibattito, arricchito anche da testimonianze dirette. 2^ GIORNATA: Durante la mattinata del 22 marzo, i giovani saranno impegni in un laboratorio di “Pittura creativa” attraverso il quale potranno esprimere emozioni e stati d’animo rispetto al tema delle diseguaglianze. 3^ GIORNATA: Vedrà coinvolta anche l’amministrazione comunale e sarà dedicata alla mostra dei dipinti presso la scuola e alla premiazione dei dipinti più significativi.

Infine, le attività di seguito descritte e che fanno riferimento al progetto SPAZIO APERTO si terranno il 21, 22 e 23 marzo 2023 presso i seguenti plessi: Liceo Artistico “Libertini” di Grammichele, Sala consiliare del comune di Vizzini e I.C. “A. Narbone” di Caltagirone. Le attività saranno replicate per ogni sede progettuale e saranno così strutturate: 1^ GIORNATA: Durante la mattinata dalle 9.30 alle 12.30 verrà strutturato un incontro in plenaria denominato “Spazio aperto 2.0” moderato da un professionista esperto dove i giovani, tramite domande o affermazioni scritte in anonimo e consegnate al conduttore, potranno animare il dibattito, arricchito anche da testimonianze dirette. 2^ GIORNATA: Durante la mattinata del 22 marzo, i giovani saranno impegni in un laboratorio di “Pittura creativa” attraverso il quale potranno esprimere emozioni e stati d’animo rispetto al tema delle diseguaglianze. 3^ GIORNATA: Vedrà coinvolta anche l’amministrazione comunale e sarà dedicata alla mostra dei dipinti presso la scuola e alla premiazione dei dipinti più significativi.

I progetti INSIEME SI PUO’ e SPAZIO APERTO nascono con l’intenzione di sensibilizzare i giovani su tematiche legate alla discriminazione, favorendo una cultura basata sull’eguaglianza, l’inclusione e la lotta contro ogni forma di razzismo. Ciò che si vuole promuovere è l’adozione di un modello collettivo basato sulla responsabilizzazione e la messa in rete degli attori locali attorno alle scuole e a tutti i luoghi di aggregazione giovanile, capace di stimolare il sano protagonismo dei ragazzi e di promuovere azioni di contrasto ad ogni forma di discriminazione attraverso la promozione di occasioni culturali. I destinatari saranno giovani cittadini italiani, nonché MSNA e neomaggiorenni accolti presso i SAI.  Entrambi i progetti si svilupperanno come un luogo di dialogo strutturato, all’interno del quale i giovani troveranno spazio di riflessioni e rielaborazione del proprio vissuto e modus operandi, un luogo dove ci si potrà mettere in gioco attraverso attività laboratoriali capaci di stimolare il pensiero critico e creare nuove possibilità di vivere la diversità come risorsa per ognuno: il valore aggiunto in una società innovativa e all’avanguardia. In funzione dell’eterogeneità dei destinatari verranno trattati diversi tipi di discriminazione: Xenofobia, disabilità, razzismo religioso. La metodologia utilizzata sarà quella laboratoriale che, grazie alla sua componente interattiva, permetterà ai giovani di sentirsi protagonisti dell’accrescimento delle proprie skills nell’ambito di una sana partecipazione civica. Verranno creati dei gruppi di lavoro dove i destinatari saranno impegnati nella creazione di dipinti e disegni attraverso l’utilizzo di diverse tecniche. I prodotti saranno utilizzati durante il dibattito per aiutare i giovani a far emergere i propri dubbi e sentimenti. Si specifica che verrà indetto un Contest e i dipinti più belli verranno pubblicati sui nostri canali social ed inviati all’UNAR. Le attività verranno riproposte presso le scuole e strutture dei territori interessati che già da anni accolgono con entusiasmo le proposte e l’impegno costante della scrivente nella lotta contro le discriminazioni. Obiettivo generale dei due progetti – INSIEME SI PUO’ e SPAZIO APERTO – è quello di sensibilizzare i giovani su tematiche legate alla discriminazione, favorendo una cultura basata sull’eguaglianza, l’inclusione e la lotta contro ogni forma di razzismo. E gli obiettivi specifici saranno dunque: Stimolare i giovani ad affrontare la tematica della diseguaglianza e del razzismo; Generare nuovi modelli di approccio al fenomeno della diseguaglianza vista come risorsa piuttosto che come ostacolo alla crescita individuale e del paese; Creare modalità interattive di dialogo, tramite lo strumento del disegno e l’utilizzo dell’immaginazione, che permettano ai giovani di costruire soluzioni condivise per affrontare il problema; Migliorare le capacità empatiche nei giovani.

(Salvo Cona) 

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