Ambiente

A Palermo, in quattrocento in spiaggia per commemorare la Giornata Mondiale della Terra

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Cinque istituti, centinaia di studenti e insegnanti, ma anche tanti genitori si sono ritrovati insieme a Palermo per ripulire la Spiaggia di Romagnolo.

L’appello è giunto dalla delegazione siciliana dell’associazione ambientalista Marevivo che ogni anno dedica la Giornata della Terra al ripristino di questa spiaggia, coinvolgendo nell’iniziativa tante scuole.

Quest’anno Marevivo ha anche annunciato l’adozione di questa spiaggia da parte di alcuni istituti scolastici che hanno deciso di volersene prendere cura, organizzando periodi interventi di pulizia per mantenerla pulita.

L’affidamento avviene nell’ambito della campagna  “Adotta una Spiaggia”, l’iniziativa nazionale dell’associazione che sostiene la presa in cura da parte dei cittadini delle spiagge che presentano dei rischi ambientali, contribuendo col proprio impegno diretto ad eliminare condizioni di abbandono e degrado.

Una notizia positiva in mezzo a tante notizie negative  che oggi hanno coinvolto anche il mondo della scuola: ritrovarsi in spiaggia concretizza un nuovo modo di formare ed istruire, favorendo esperienze sul campo, avvicinamento alle grandi questioni ambientali o anche più semplicemente occasione utile alla presa di coscienza delle emergenze della propria città e riflessione sulla necessità di autoresponsabilizzarsi per una più consapevole e corretta gestione dei beni ambientali.

Il mare è una risorsa unica per la città di Palermo e la tipica conformazione della costa consentirebbe di vivere il mare a due passi da casa, ma l’incuria che da anni vi persistemha tolto alla cittadinanza, ma anche ai visitatori ogni possibilità di goderne.

Prima di effettuare l’intervento ecologico, peraltro  già effettuato solo pochi mesi fa – dichiara Mariella Gattuso, direttore di Marevivo Siciliaho effettuato un sopralluogo lungo la spiaggia che costeggia la via Messina Marine e con grande rammarico, ho verificato il degrado più assoluto. Decine e decine di sacchetti di rifiuti abbandonati ovunque, centinaia di bottiglie di vetro e lattine lasciate lungo la zona alberata strutturata intorno alla passerella di legno bruciata, centinaia di ragazzini che scorrazzavano con motorini in prossimità della spiaggia, copertoni e tanti ingombranti, ovunque segni di bagordi. Oggi abbiamo tolto tanto, ma non certo tutto! Non è possibile risanare tutta la costa affidandosi solo  alla buona volontà di pochi. Oggi più che mai, se sussiste la vera volontà di restituire questa parte di territorio alla città, si deve intervenire con interventi strutturali e non ultimo con l’intensificazione delle azioni di sensibilizzazione destinate alla comunità residente, alle scuole, al mondo produttivo, altrimenti ogni intervento e ogni miglioria saranno destinati al fallimento.”

Presente in spiaggia anche l’Assessore all’ambiente del Comune di Palermo, Andrea Mineo che ha rivolto il suo saluto agli studenti e agli insegnanti , comunicando che sussiste il chiaro impegno del mondo politico di rivalorizzare la costa Sud di Palermo restituendola ai palermitani e che sono stati programmati interventi di riqualificazione e messe a disposizione risorse consistenti  per recuperare al meglio ciò che in passato è stato trascurato e disperso.

Ma non dovrà mancare alla rivalorizzazione la sensibilizzazione della cittadinanza e la presa in carico del bene,  che dovrà essere mantenuto e tutelato e soprattutto assunto come proprio.

L’iniziativa si è conclusa con la liberazione di una tartaruga marina adulta, salvata e riabilitata dal CRETAM di Palermo, afferente all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sicilia. “Siamo felici di condividere queste iniziative con le associazioni che  promuovono azioni di sensibilizzazione in difesa dell’ambiente – ha dichiarato il direttore del centro, dottor Salvatore Dara – perché ci consentono di diffondere il lavoro portato avanti negli ambiti della salute umana, ma anche per la salvaguardia della biodiversità marina e nello specifico delle tartarughe, oggi esposte a seri rischi di estinzione a causa dell’inquinamento, della pesca intensiva, delle catture accidentali e dai trasporti marittimi”.  Il centro di Palermo è oramai divenuto un centro di accoglienza e di alta specializzazione per queste creature e risponde a tutte le chiamate di emergenza,  collaborando strettamente con le Capitanerie di Porto che insieme si occupano del recupero e del ricovero, donando ai tanti esemplari riabilitati  la possibilità di ritornare in mare.

Presenti per tutta la giornata anche alcuni rappresentanti della Capitaneria di Porto di Palermo, in questi giorni impegnata in tutta Italia come Corpo Nazionale,  a promuovere la difesa del Mare nell’ambito delle commemorazioni della Giornata del Mare. La Capitaneria ha sovrinteso con i volontari a tutte le attività sviluppate, ha coordinato la liberazione della tartaruga da terra e dal mare,  lasciando un messaggio ai giovani di grande impegno e di grande attenzione nel mettere in atto comportamenti sempre corretti e rispettosi nei confronti dell’ambiente naturale.

I momenti della liberazione sono stati seguiti e ripresi dal videoperatore subacqueo Riccardo Cingillo, responsabile della divisione subacquea di Marevivo Sicilia, che ha dichiarato che la tartaruga   ha immediatamente  raggiunto il mare aperto in assoluto agio e in sicurezza.

Com. Stam. + foto

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