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Giù le mani da Ismett: “La mafia uccide, l’antimafia fa strage di malati”

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Ad un giorno dalla scadenza della Convenzione tra Regione e Università di Pittsburgh, le associazioni dei pazienti di Ismett hanno organizzato un sit in di fronte l’assessorato della Salute a piazza Ottavio Ziino.
Salvatore Camiolo, organizzatore della manifestazione e Presidente dell’Astrafe ha dichiarato:
“Noi oggi siamo qui in virtù del fatto che c’è una volontà specifica di Crocetta, coadiuvato da Arnas Civico, di interrompere la partnership con l’Università di Pittsburgh, che ad oggi è l’unico mezzo che ci garantisce la possibilità di curarci senza intraprendere i cosiddetti “viaggi della speranza”. Non è solo la mafia che uccide, ma anche un comportamento del genere, può uccidere.”
Tra i manifestanti, anche la signora Irene Iannello, moglie di uno dei pazienti.
Perché ha deciso di aderire a questa protesta?
“Io oggi voglio sottolineare che Crocetta ha dichiarato che non avrebbe mai rinnovato Ismett, perché vi erano altre persone che avrebbero potuto prenderne posto, per declassarlo al pari di tutti gli altri ospedali. Noi non siamo qui per la politica, a noi interessano i diritti dei malati per i quali è fondamentale la ricerca di Pittsburgh. Hanno dichiarato che Pittsburgh non si è presentata all’incontro, ma noi pensiamo che non si convoca 24 ore prima della scadenza un partner che già tre mesi fa aveva chiaramente posto una condizione: niente proroga, solo firma della Convenzione. Non vogliono il rinnovo, vogliono che Pittsburgh si stanchi e vada via.
Ci sono troppi vecchi e sporchi giochi politici, che non vanno bene quando ci sono di mezzo vite umane. Tengono in considerazione Ismett a tal punto che come centro non può più chiedere autonomamente farmaci, ma è costretto a trasmettere le schede dei pazienti al Policlinico, che poi emanerà la richiesta del farmaco. Semplicemente perché si fanno gli interessi di alcune case farmaceutiche piuttosto che altre, e tutto ciò causa solo che continui ritardi, facendo aspettare pazienti che, pagando con la propria vita il gioco dell’affarismo politico.”
Le Istituzioni come rispondono?
“Da due mesi chiediamo incontri con Crocetta e la Borsellino, non abbiamo mai ricevuto una risposta, la signorina Nelli Scilabra non l’ha nemmeno presa in considerazione.”
Presente al sit in anche l’ On. Vincenzo Figuccia:
“Ieri sono stato contattato dalle associazioni presenti al sit in di oggi, e mi sono messo in contatto con l’ufficio di Gabinetto dell’Assessore e con il Direttore generale dell’azienda. Loro si giustificano dicendo che devono essere valorizzate le eccellenze, e che bisogna accorpare le strutture a beneficio di quelle dove si è fatto bene in questi anni. Siamo davanti ad un paradosso: se la Convenzione con Pittsburgh e l’Ismett di Palermo, in questi anni non ha rappresentato l’eccellenza, ci dicano loro qual è l’eccellenza. Io ho presentato un’interrogazione parlamentare che deposito agli atti, come farò con un atto ispettivo dal quale voglio comprendere qual è il progetto macchinoso che hanno in mente. Credo che questa gente oggi meritasse un’attenzione maggiore da parte del Governo regionale, ma non vedo nessuno e quando c’è di mezzo la vita umana, non ci dovrebbe essere davanti la politica, ma solo l’idea di solidarizzare per tenere in piedi questa struttura che è sicuramente ed evidentemente l’eccellenza.”

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