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Pac 2014, agricoltori a secco: “Il governo accelleri!”

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Uno dei settori economici più in sofferenza è il mondo agricolo, stretto tra crisi e tasse, condizioni climatiche e burocrazie varie. La Uimec – Uil (Unione italiana mezzadri e coltivatori diretti) di Trapani, ha evidenziato in una nota diffusa, la gravissima situazione che si sta vivendo in provincia, dove circa un migliaio di lavoratori del settore attendono ancora a Marzo, le quote dei Fondi Pac del 2014. Il suo presidente provinciale Giuseppe Aleo si è fatto portavoce di questo grave disagio presso il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina sollecitandolo “ ad un intervento per accelerare i tempi in modo tale che i lavoratori possano fruire al più presto delle somme”.
Lo stesso Aleo continua nel suo discorso aggiungendo che: “ recependo le richieste di alcuni Stati membri, tra cui l’Italia, la Commissione Europea ha prorogato i termini per venire incontro alle difficoltà attuative della riforma della politica agricola comune, si tratta di una proroga volontaria che dovrebbe riguardare anche i pagamenti dello sviluppo rurale. Il Ministro – spiega il presidente provinciale Uimec – dice che è cosa buona e giusta il rinvio, anche per i ritardi accumulati dallo stato membro, oltre ai proclami ancora non c’è un decreto ministeriale che recepisce la proroga, pertanto al di là della volontà manifestata, non sappiamo ancora se al prossimo 15 di Giugno si chiudono tutte le attività oppure, come dovrebbe essere, da quella data partono i 25 giorni previsti dalle norme comunitarie, quando la scadenza è il 15 maggio, per continuare a presentare domande seppur con penalità progressiva per ogni giorno di ritardo. Sarebbe opportuno conclude Aleo – fare chiarezza, quando si fanno proclami senza contestuali atti normativi”. Nelle prossime settimane torneremo su questo argomento per gli ulteriori aggiornamenti sulla situazione.

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